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HomeReportagePadre Franco Nascimbene9 luglio 2015 lettera da Padre Franco Nascimbene

9 luglio 2015 lettera da Padre Franco Nascimbene

 

PFNascimbeneIntestazPaginaprecedenti LETTERE

----Messaggio originale----
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Data: 9-lug-2015 0.27
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Ogg: lettera dalla Colombia

Cari amici che mi seguite dall Italia,
E un po di tempo che non vi scrivo e voglio aggiornarvi sulla mia vita di questi ultimi tempi.
Sono stato in Italia da dicembre a giugno scorso,partecipando ad un corso di rinnovamento di 5 mesi di durata che i Comboniani offrono ai 60oni. E stato interessante soprattutto l ultimo mese che abbiamo passato in terra Santa, ripercorrendo con calma i luoghi dove il Vangelo e stato vissuto, annunciato e poi scritto.. E stata l occasione di un nuovo profondo reincontro con il Maestro che da tanti anni mi sta portando in giro per il Mondo.
Dal 20 di diugno sono di nuovo in Colombia dove stiamo iniziando qualcosa di nuovo nella periferia di Bogota , tra i neri.
L idea é di ricominciare con il mio stile di presenza in un quartiere della cittá dove si ammucchiano centinaia di famiglie nere in fuga da situazioni di guerra e di violenza. Stiamo tentando di promuovere la nascita di un equipe di pastorale aperto a religiosi ,religiose,laici e laiche che condividano lo stile di presenza e vogliano dare alcuni anni della loro vita al servizio di questo popolo nero, condividendone in qualche modo le sorti.
La cittá di Bogotá ha circa dieci milioni di abitanti e si trova a  duemilaseicento metri sul livello del mare. Io mi trovo un centinaio di metri piú alto, sulle colline della periferia.Per andare al centro ci vuole un oretta di bus. Faccio parte giuridicamente di una Comunitá comboniana del centro della cittá dove ogni settimana vado il giovedí pomeriggio ed il venerdí mattina. Il resto del tempo sono su nel mio quartiere. La zona della periferia si chiama Altos de Cazucá ed il settore dove mi sono insediato, scelto per la sua forte densitá di Neri, si chiama  Oasis.
Accompagnato dal mio superiore,sono salito al quartiere il 27 giugno e mi sono installato in modo provvisorio in una scuoletta della zona che in quei giorni era in vacanza, sperando di trovare in fretta una casa definitiva da affittare.
La cosa non é stata difficile. Nei giorni successivi ho visto una ventina di casette affittabili ma tutte mi sembravano troppo belle e care, rispetto alle possibilitá dei neri della zona.  Spesso i padroni delle case mi animavano ad affittare perché non volevano affittare a neri. Quello era per me giá un segno che quella casa non mi andava bene. Dopo tre giorni di ricerche ho finalmente trovato quello che cercavo. E una casa non molto bella, un po sgangherata, peró é grande,per poter accogliere altre persone che si decidessero a venire a vivere con me, non costa molto, qualcosa come 60 euro al mese, ed appartiene ad una famiglia nera che, cominciando a star meglio, si é trasferita in un quartiere piú elegante.
Il giorno dopo,30 di giugno, mi sono trasferito lí con le mie quattro cose ed ho dedicato i primi giorni a mettervi un pó di ordine. L acqua arriva quasi tutti i giorni e l energia c é. Di fronte a casa mia c é un internet point da dove vi sto scrivendo.
La cosa peggiore del quartiere sono le strade,tutte super ripide  e non asfaltate. Quando piove é un avventura mettersi in strada ed é molto facile scivolare e cadere.. Uno dei pali del tetto é rotto e nei prossimi giorni la padrona mi ha promesso che verrá a cambiarlo. Ho sistemato un po i fili elettrici aggiungendo interuttori e lampadine. Ormai é quasi perfetta.
Sono andato a comprare un quintale di soya ed ho iniziato a produrre e vendere. La cosa é iniziata male. La maggioranza della gente non conosce la soya e quando io passo gridando ed offrendo il latte  mostrano un interesse nullo. Nei primi giorni dopo piú di due ore in strada avevo venduto solo tre o quattro litri. Finché ho deciso di cambiare strategia. Abbiamo preparato un volantino sopra i vantaggi del latte di soia e su come prepararlo ed il pomeriggio precedente alla vendita, visito la zona spiegando alle persone cos é  la soya in modo che il giorno dopo vado giá direttamente ad offrirla a clienti quasi sicuri. Cosí sono passato da tre litri a 6 e poi a 8 e stamattina per la prima volta ne ho venduti 12. Credo che  con un áltra settimana o dieci giorni di campagna, la vendita del latte dovrebbe raggiungere la quantitá che mi permetta di essere economicamente autosufficiente.
Intanto sto conoscendo i vicini della mia strada e facendo amicizia con loro.
Sto anche creando contatti con tutte quelle persone che stanno facendo qualche attivitá nel quartiere per vedere eventuali possibilitá di collaborazione. Quando tutte queste prime fasi saranno completate , inizieró una visita metodica a tutte le famiglie nere del quartiere alla quale dedicheró vari mesi, prima di prendere altre iniziative. Dopo, si vedrá.....
Sono molto contento di essere qui. Gli inizi sempre mi entusiasmano. Non ho ancora assimilato del tutto le conseguenze dell altezza e mi costa ancora parecchio camminare in queste ripide salite.In qualche mese i polmoni s ingrandiranno e....cominceró a correre come quindicenne sulle pendici dei 2 700 metri.
Ogni giorno conosco persone nuove,realtá nuove,problemi nuovi
. L íncontro di ogni giorno con Gesú nella preghiera é in questi inizi molto vivo, rinfrescante,rinnovatore ed una volta ancora mi ha rimesso in cammino con tutto l entusiasmo con cui i primi apostoli lasciarono Gerusalemme.
Scusatemi se nel mio scritto mancano alcuni segni ma non tutti li trovo in questo computer ...di periferia.
Accompagnatemi con la vostra preghiera perché io possa trovare le parole ed i gesti per essere in mezzo a questo mio nuovo popolo fontedi luce, di speranza, di giustizia, di vita.
Un abbraccio a voi tutti

 

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