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# francesco c. 2021-10-31 15:43
Guardo i venti potenti della terra parlare, con la pancia piena, di povertà e fame nel mondo. Non si vergognano questi miserabili ben sapendo che dalla loro ricchezza e da quella dei paesi che governano, si producono povertà e fame del mondo. Ho visto oggi il faraone romano dalla sua finestra blablare di povertà e fame nel mondo anche lui con la pancia piena. Come si può credere ancora che i ricchi e i potenti possono interessarsi dei poveri e di chi ha fame nel mondo.
Sono stato a Cassinetta di Biandronno a partecipare alla manifestazione in difesa dei posti di lavoro Whirlpool. Ho sorriso amaramente pensando che il potere ci ha convinti che i comunisti tolgono la libertà d’impresa e di pensiero.
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# re artù 2021-10-09 07:58
vogliono costruire muri per fermare la fame di tanti che l'ocidente ha sfruttato, razziato le loro risorse riducendo interi popoli alla fame e ora ripeto vogliono costruire muri per fermare la fame coloro che hanno muri e barriere nei loro cervelli. e come ho detto ieri a una suora, una di quelle che fa da massaia agli stregoni: la domenica coloro che vogliono costruire i muri saranno accolti dagli stregoni a braccia aperte. una volta, credo di aver letto e ora cerco di studiare, un bambino detto il messia (messaggero), cacciò dal tempio i ricchi e mercanti. ma forse non ho capito che questi stregoni pigliano per il .... metteteci quello che volete nei punti. buon tutto.
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# cittadino 2021-01-06 17:08
Vorrei aprire una discussione sul reddito.

Secondo voi, in questo grave momento di pandemia, quale è la maggiore preoccupazione degli italiani? La salute o la perdita del posto di lavoro?
Secondo il mio ragionamento la salute occupa nella mente di ogni individuo il primo posto. La pandemia rende il bisogno di stare bene in salute una necessità inderogabile. La salute prima di tutto poi il resto. In questo momento il reddito non è considerato un grande problema. Come non è considerato un problema la crisi di lavoro che la pandemia sta creando. Le coperture sociali varate dal governo stanno prorogando momentaneamente la gravissima questione del lavoro e del reddito.
Le varie forme di copertura sociale tra cui la cassa integrazione ed il reddito di cittadinanza stanno momentaneamente mascherando la crisi occupazionale che esploderà all’atto della loro cessazione o dopo il superamento della pandemia. Anche la tecnologia, usata per cacciare la gente dai posti di lavoro, contribuisce ad appesantire la disoccupazione, La chiusura definitiva delle tante attività commerciali ed imprenditoriali , porteranno in primo piano il disastro del lavoro, quindi del reddito. La mancanza di un reddito porterà alla povertà tantissimi cittadini.
Cosa bisognerebbe fare per evitare che ciò accada?
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# contributo 2021-02-06 18:44
Un vecchio slogan: lavorare meno lavorare tutti.
Le tecnologie che sono state inventate sono state utilizzate male. Invece di far fare alla tecnica una buona parte del lavoro, lasciando agli uomini maggior tempo per se stessi e creare nuova occupazione, sono state utilizzate per cacciare la gente dai posti di lavoro.
Facendo degli esempi semplici, semplici: le autostrade, i caselli prima occupati da esseri umani ora sono quasi tutti automatizzati; nei supermercati, le casse automatiche sostituiscono gli esseri umani. In entrambi i casi sono stati eliminati posti di lavoro. In questo caso i padroni, sostenuti dall'incoscienz a degli utilizzatori, aumentano i propri profitti. Che fine hanno fatto i lavoratori sostituiti dalle macchine?
Se la società attuale, non rendendosi conto della drammatica situazione che si sta creando, non costringe la politica ad intervenire, con "lavorare meno lavorare tutti" , il disastro sarà solo umano.
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